Comporre un report: blocchi, pagine e aspetto
Come funziona il builder: dove si prendono i blocchi, come si mettono sui fogli A4 e come si cambia l'aspetto di tutto il report.
Il builder è il posto dove passi più tempo, ed è anche quello che spaventa di più la prima volta: si apre a schermo intero, con un foglio bianco in mezzo e una barra piena di comandi. In realtà le cose da capire sono tre — dove si prendono i blocchi, come si mettono sul foglio e come si cambia l'aspetto di tutto il report. Il resto viene da sé.
Prima di iniziare ti serve un cliente con almeno una sorgente collegata. Puoi comporre un report anche senza — si lavora sui dati di esempio — ma non potrai scaricare il PDF con i numeri veri finché una sorgente non c'è.
Apri il builder
Dalla scheda del cliente premi Apri il builder. Se quel cliente ha più di un report il bottone diventa un menù, Report del cliente: scegli quello da aprire, oppure Nuovo report, dai un nome nel campo Nome del report e premi Crea.
Un report nuovo nasce vuoto, e te lo dice: «Report vuoto. Aggiungi un blocco dalla barra a destra, o trascinalo dove vuoi sul foglio.» Non è un errore e non è un caricamento: è il foglio bianco da cui parti.
Prendi i blocchi dalla scheda «Aggiungi»
La colonna di destra ha tre schede: Aggiungi, Template e Aspetto. La prima è la dispensa: si chiama Aggiungi al report e in cima ha un campo, «Cerca un elemento…», che filtra tutto quello che c'è sotto.
Gli elementi stanno in menù a scomparsa, uno per famiglia:
- Generale — il Blocco di testo, e l'Intestazione se l'avevi tolta.
- Metriche personalizzate — compare solo se ne hai costruita almeno una.
- Un menù per ogni sorgente collegata, col suo logo: Google Analytics 4, Google Search Console, Google Business Profile, Google Ads, YouTube, Google Sheets, Brevo, WooCommerce. Dentro ci sono i blocchi già impostati sui dati di quella sorgente.
Se cerchi qualcosa che non c'è, leggi «Nessun elemento trovato.»: quasi sempre vuol dire che la sorgente di quel dato non è ancora collegata a questo cliente.
Conosci gli undici blocchi
Sono sempre gli stessi, qualunque sia la sorgente: cambia il dato che ci metti dentro.
- Panoramica KPI — metriche principali con variazione rispetto al periodo precedente. È il blocco con cui si apre quasi ogni report.
- Andamento nel tempo — grafico di una metrica giorno per giorno.
- Classifica — suddivisione dei dati per dimensione: canali, paesi, dispositivi, query, pagine, prodotti.
- Numero singolo — un solo dato in evidenza, con etichetta e variazione che scrivi tu.
- Obiettivo — valore attuale confrontato con un target, con l'avanzamento in percentuale.
- Indice — un punteggio sintetico su 100 (per esempio «Salute SEO»), impostato a mano.
- Heatmap calendario — l'attività giorno per giorno, i giorni della settimana in riga e le settimane in colonna, colorate per intensità.
- Imbuto — i passi di conversione a larghezza decrescente, con la caduta in percentuale fra un passo e l'altro.
- Confronto bullet — una riga per metrica: valore attuale, periodo precedente e obiettivo a confronto.
- Top movers — cosa è cresciuto o calato di più nel periodo, ordinato per variazione percentuale.
- Blocco di testo — un commento o un'introduzione scritta da te. È l'unico che non ha bisogno di dati, ed è quello che trasforma una pagina di numeri in un report che si legge.
Mettili sul foglio
Il canvas non è una pagina che si allunga: sono fogli A4 veri, grandi in anteprima esattamente quanto saranno nel PDF. Ogni foglio è una griglia di 9 colonne per 15 righe, e sulla prima pagina la copertina si prende le prime tre righe.
Un blocco si trascina dalla dispensa al punto del foglio dove lo vuoi, e una volta posato si sposta e si ridimensiona afferrandone il bordo. Non c'è un ordine obbligato: puoi mettere due blocchi affiancati, lasciare un buco, tenere una fascia libera sotto un titolo.
Passando sopra un blocco compaiono i suoi comandi: Blocca posizione (e Sblocca posizione) per inchiodarlo dov'è mentre sistemi gli altri, ed Elimina blocco. Selezionandone più d'uno l'etichetta diventa «Elimina i N blocchi selezionati».
Fra un foglio e l'altro c'è la barra della pagina, con la pastiglia Pagina 2 e tre tasti: sposta più su, sposta più giù, elimina. Se la pagina non è vuota, prima di cancellarla ti chiede conferma in riga — «Elimino la pagina 2 e i suoi 4 blocchi?» — con Elimina e Annulla.
Scegli cosa stai guardando: esempio o dati veri
In alto, al centro della barra, c'è un interruttore a due caselle: Dati di esempio e Dati reali. Serve mentre componi.
- Dati di esempio riempie i blocchi con numeri finti ma plausibili. È il modo giusto di impaginare: vedi subito se un blocco sta stretto, senza aspettare nessuna chiamata.
- Dati reali va a prendere i numeri veri del cliente per il periodo scelto. Mentre li chiede legge «Caricamento…». Se il cliente non ha nessuna sorgente collegata questa casella è spenta.
Accanto c'è il periodo: 7gg, 28gg, 90gg oppure due date scelte a mano (al massimo 366 giorni). È il periodo dell'anteprima e quello del PDF che scarichi da qui.
Lascia salvare da solo (e usa annulla senza paura)
Il builder salva da solo due secondi dopo l'ultima modifica. La spia in alto a destra dice a che punto è: Salvataggio…, poi Salvato, e Non salvato se c'è qualcosa in attesa. Su schermi stretti la spia sparisce per fare posto, ma il salvataggio continua identico.
Puoi forzare il salvataggio con Salva o con Cmd+S, e tornare indietro con Annulla (Cmd+Z) o Ripristina (Cmd+Shift+Z). Prova pure a spostare tutto: si torna sempre indietro.
Dai un aspetto a tutto il report
La scheda Aspetto non riguarda un blocco: riguarda il report intero.
- Copertina — il Titolo e un'Introduzione (opzionale), il commento che il cliente legge prima dei numeri.
- Tema visivo — Grafico (card bianche e sparkline), Morbido (card colorate), Editoriale (bianco e filetti).
- Stile colore del report — Colorato, Colore brand o Monocromo (grigi).
- Sfondo dei blocchi — compare solo col tema Morbido, ed è quello che mette ogni blocco dentro una card colorata.
- Colore brand di questo cliente — per usare un colore diverso da quello dell'agenzia su questo report solo.
Ogni modifica si vede subito nel foglio e si salva da sola. Se invece vuoi che tutti i report nascano già col tuo stile, non si imposta qui: si imposta una volta nella stanza White label.
Guarda il PDF prima di mandarlo
In fondo alla barra ci sono Anteprima, che apre il documento impaginato in una finestra (Anteprima PDF), e PDF, che lo scarica con i dati reali. Sono la prova del nove: l'anteprima del canvas è fedele, ma il PDF è quello che riceve il cliente.
Se qualcosa non torna
«Report vuoto. Aggiungi un blocco dalla barra a destra»
È lo stato normale di un report appena creato, non un errore. I report non nascono più con blocchi già dentro: si compongono dalla scheda Aggiungi.
La casella «Dati reali» è spenta
Questo cliente non ha nessuna sorgente collegata. Torna alla sua scheda, premi Gestisci collegamenti e collegane una: finché non c'è, il builder ha solo i dati di esempio da mostrare.
Il menù di una sorgente non compare fra gli elementi
I menù della dispensa seguono i collegamenti di questo cliente, non quelli dell'agenzia. Una sorgente collegata a un altro cliente non compare qui, ed è giusto così.
Il blocco è saltato sulla pagina dopo mentre lo allargavo
Non ci stava più nel foglio. I blocchi non si spezzano a metà fra due pagine: quando l'altezza supera lo spazio rimasto, il blocco scende intero. È la regola che tiene l'anteprima identica al PDF.
Ho eliminato una pagina per sbaglio
Annulla (Cmd+Z) rimette tutto com'era, blocchi compresi. La cronologia del builder copre anche le pagine, non solo i singoli blocchi.
La spia dice «Non salvato» da un po'
Premi Salva o Cmd+S e guarda se diventa Salvato. Se resta com'è, quasi sempre è la connessione: il builder riprova da solo alla modifica successiva, e comunque fa un ultimo tentativo prima che tu lasci la pagina.
Il passo dopo
Il report è composto. Adesso va fatto arrivare al cliente — in PDF, via email o con un link — e conviene farlo uscire già col tuo marchio, non col nostro.
Aggiornata il 23 settembre 2026. Se una schermata non somiglia più a quella che vedi, scrivicelo.